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Impianto Eolico e Minieolico


Minieolico è considerata la produzione di energia elettrica da fonte eolica realizzata con l’utilizzo di generatori di altezza inferiore a 30 metri.
Gli aerogeneratori possono essere al servizio di una utenza isolata non collegata alla rete elettrica o connessi sia per una auto-produzione in scambio che per la fornitura di energia alla rete.

La differenza con il grande eolico risiede oltre che nella dimensione delle macchine nella possibilità di operare economicamente con regimi di vento inferiori a quelli richiesti dalle enormi macchine industriali. Si tratta di impianti di piccola taglia, adatti ad un uso domestico o per integrare il consumo elettrico di piccole attività economiche tipicamente in modalità stand-alone, cioè sotto forma di singoli generatori, connesse poi alla rete elettrica o ad impianti di accumulazione.

Di solito questi impianti sono costituiti da aerogeneratori del tipo ad asse orizzontale con diametro del rotore da 3 a 20 metri e altezza del mozzo da 10 a 20 metri. Solitamente per minieolico si intendono impianti con una potenza nominale fra 20 kW e 200 kW, mentre per microeolico si intendono impianti con potenze nominali inferiori ai 20 kW.

Per questi impianti di piccole dimensioni il prezzo di installazione risulta più elevato, attestandosi attorno ai 1500- 3000 euro per kW installato, in quanto il mercato di questo tipo di impianti è ancora poco sviluppato; tra le cause, le normative che, a differenza degli impianti fotovoltaici, in quasi tutta Europa non ne sostengono la diffusione. Questi impianti possono sfruttare le specifiche condizioni del sito in cui si realizza l’installazione.
Sono impianti adattabili, che riescono a sfruttare sia venti deboli che forti e che riescono ad intercettare le raffiche improvvise tipiche dell’Appennino.

Per la valutazione dell’idoneità del luogo non si effettua solitamente una campagna di misure nel sito (come avviene per installazioni medio-grandi), per l’elevata incidenza che tale costo potrebbe avere sull’investimento globale.
La valutazione, nel caso si ritenga sufficiente la disponibilità di vento (come velocità e continuità), deve considerare altri fattori quali:
• l’interferenza con altre strutture (edifici o altre turbine eoliche);
• l’inquinamento acustico;
• la semplicità di installazione;
• la lunghezza del percorso elettrico (costi interramento e dispersioni d’energia);
• esigenze di sicurezza ed incolumità fisica;
• eventuali vincoli ecologici (presenza di specie protette) o storico-archeologici.

minieolico

Negli Stati Uniti il costo della potenza installata per impianti micro-eolici e mini-eolici varia da 3000 a 5000 $ per kilowatt. Molto spesso le turbine domestiche vengono installate in luoghi e posizioni inadeguate, che comportano una bassa resa (5-15%), comunque in generale, a maggiore altezza si ha un maggiore fattore di capacità.

Se un’utenza come una villa o fondo agricolo installa un aerogeneratore da 20 kW e questo fornisce un output pari al 20% della potenza nominale avremo un costo effettivo di 40.000-100.000 euro per 4 kW medi di potenza media effettiva (10.000-25.000 euro/kilowatt). Questo costo della potenza media corrisponde a circa 2-10 volte quello del nucleare, ma per un’utenza domestica non industriale potrebbe essere accettabile in quanto consente l’autosufficienza energetica.

Al fine di ottenere il massimo risparmio da un impianto mini-eolico è necessario che esso sia posto a un’altezza adeguata, per riuscire a sfruttare al meglio la velocità del vento (l’ideale va dai 30 ai 100 metri in pianura, ma può essere minore su di un colle); così facendo è possibile recuperare 5.000-10.000 euro all’anno.

In Italia le zone più adatte all’installazione di questi impianti, in altre parole le zone dove i venti sono più costanti, sono: la Sardegna, la Sicilia, l’Appennino tosco-emiliano, l’Appennino nella Basilicata e nella zona di confine tra Campania, Calabria, Molise, Puglia.